Emerson Fittipaldi

Emerson Fittipaldi

“Io credo di essere stato messo su questa terra per guidare le auto da corsa”.
Il due volte campione del mondo iniziò dalle gare di motociclette. Nel 1964 Emerson e il fratello Wilson realizzarono i primi “Fitti karts”. Emerson decise di usarli in pista e ad ogni vittoria, nuovi clienti. Nel 1968 si trasferì in Inghilterra per debuttare nella Formula Ford. Nel 1969 ingaggiato da Jim Russel per la F3 vinse, con una Lotus 59, otto gare su dodici.
Colin Chapman non si lasciò sfuggire il giovane talento e oltre al contratto in F2, nel 1970, esordì in F1 con una Lotus 49C a Brands Hatch. Dovette affrontare la dura realtà del pericolo dopo la morte di Rindt a Monza. A Watkins Glens vide Chapman lanciare per aria il berretto e, incredulo, festeggiò la sua prima vittoria. Il 1972 fu un susseguirsi di successi, primo nel GP di Spagna, Belgio, Gran Bretagna, Austria e Italia. Conquistò matematicamente il suo primo titolo.
Nel 1973 la lotta per il titolo era tra Lotus e Tyrell, ma lo “scozzese volante” ebbe la meglio. Nel 1974 Fittipaldi passò alla McLaren e il titolo si giocò all’ultima prova tra Rega e Fitti. A Watkins Glen, il brasiliano, vinse il secondo titolo mondiale. Si classificò secondo nel mondiale del ‘75, epica la sua impresa sul bagnato a Silverstone. Dal ‘76 all’’80 corse su una vettura brasiliana la Copersucar con il team Fittipaldi. Dopo il ritiro dalla F1 primeggiò nel campionato CART ‘89 e due volte nella Formula Indy.