Al volante della Cooper Climax T53

Cooper Climax T53 - Stephen Griswold

Alla fine degli anni ‘70, mi recai a New York per visitare la Grand Prix SSR, un’officina di restauro molto conosciuta, appena fuori New York City. Veniva sovvenzionata da Jim McAllister, il proprietario di Red Stack Tugboats che controllava il porto di New York.
McAllister era un grande fan di auto classiche da corsa e, anche se anziano, spesso si metteva dietro al voltante di molte delle automobili che possedeva per gareggiare contro giovani piloti.

Volevo dare un’occhiata a una Lotus XV da corsa che intendevo acquistare per poi rivenderla. Durante la visita ne visionai due in uno stato semi-completo, così decisi di acquistarle entrambe, insieme a una Maserati 150S che Jim aveva incidentato gravemente durante una gara sul vicino tracciato di Lime Rock Park. Nel capannone dove vidi la Maserati, proprio lì accanto, trovai anche una Cooper con telaio da formula e cambio Colotti.

Dopo un’ispezione ravvicinata, compresi che si trattava di un telaio Tipo 53, come quello utilizzato da Jack Brabham, quando vinse il campionato del mondo nel 1960. Decisi di acquistare anche questa insieme alle altre automobili, ma dovetti attendere il giorno seguente per avere la risposta definitiva e concludere l’accordo.
Fu così che divenni il proprietario della mia prima Cooper.

Tutte le automobili e i vari pezzi furono spediti nel Regno Unito, visto che all’epoca vivevo lì part time. Vendetti le due Lotus al mio caro amico, Chris Drake e la Maserati, senza motore, ad un altro amico.
Non avevo ancora un’officina nel Regno Unito, così andai a trovare Sid Hoole, specialista di Cooper e gli chiesi di restaurarla per me. Per la costruzione del motore me ne occupai personalmente, il mio divertimento!

Si trattava di un Coventry Climax F1 con motore da 2500 cc. Feci un po’ di ricerche per trovare tutte le parti necessarie, le assemblai pazientemente e le inviai a Sid. Ci vollero circa due anni per completare l’auto e finalmente arrivò il giorno di testarla sul tracciato di Silverstone. L’auto viaggiò veloce come un fulmine non appena ci salii, e ne fui davvero felice.

 

 

La sessione pomeridiana di test comprendeva un mix di auto da formula, la maggior parte delle quali erano di molti anni più giovani e molto più veloci nelle curve della mia. Al quinto giro fui attaccato sul retro da un pilota di Formula 3 che mi si lanciò addosso e mi forzò a prendere una traiettoria ampia… ad essere sincero, troppo ampia… le mie ruote toccarono il bordo dell’erba, l’auto decollo e si schiantò dritta contro il guard-rail.

La Cooper era da ricostruire completamente!!! Ero abbattuto ed imprecai contro il giovane pilota che causò questo disastro.
Tutto ciò che è meccanico può essere riparato, così in sei mesi, fu di nuovo pronta per correre. Partecipai a molte gare in Europa e nel Regno Unito, l’auto fu davvero piacevole da guidare e conquistai molte vittorie; fu una bellissima esperienza per me. Come accadde molte altre volte in passato, un giorno un amico mi contattò e mi chiese di acquistare la Cooper, così le nostre strade si divisero.

Grazie a ciò che imparai durante l’assemblaggio del mio motore Climax FPF, riuscii ad avviare un’attività di successo, dedicandomi alla costruzione di questi motori. Fu un lavoro che mi piacque molto e mi permise di finanziare la mia carriera di pilota.

 

 

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