Costruisco la mia prima auto da corsa: Alfa Le Grand

Alfa Le Grand - Stephen Griswold

Quando iniziai a preparare automobili da corsa per i miei clienti, la tipologia di motore più in voga era il bicilindrico della Lotus Ford, installato sui modelli di produzione Lotus Cortina e Lotus Elan. Era possibile sviluppare questo tipo di motore in diversi modi, per consentire che raggiungesse una potenza in cavalli molto elevata ed essere competitivi nelle gare. In effetti questi motori permisero la vincita di molte corse in diverse categorie.

A me piaceva in particolar modo il motore della Alfa Giulia e pensai che fosse una buona idea utilizzarlo come sostituto del costoso motore Lotus TC. Il mio primo tentativo di installarne uno, fu su una Lotus 22 Formula Libre Monoposto. L’automobile riscosse un successo immediato alle corse locali di SCCA – Sports Car Club of America – e permise al suo proprietario di aggiudicarsi il campionato SCCA del Nord California, cosa che mi rese davvero molto soddisfatto.

Da qui, ebbi il desiderio di avere un’automobile da corsa tutta per me ma, come al solito, ero a corto di denaro. Il mio coinquilino, John Wilkins, che aveva gareggiato su una 289 Cobra, preparata da me, mi propose di pagare il telaio, se io avessi provveduto al motore; acconsentii immediatamente e l’accordo fu concluso.
C’era un costruttore nei pressi di Los Angeles, Red Le Grand, che realizzava automobili da corsa molto leggere e le offriva in un kit, come aveva fatto anche Colin Chapman qualche anno prima con le Lotus.
Ordinai un kit e un mese dopo mi recai a San Fernando a ritirarlo.

 

 

Decisi di costruire un motore bialbero a iniezione Alfa GTA per alimentare l’automobile. L’unico problema era che doveva essere dotato di carter secco per poter essere posizionato in basso nell’automobile, lasciando comunque abbastanza spazio dal terreno. Preparai il disegno e iniziai a costruire il tutto. Con l’aiuto del mio capo meccanico inglese, David McCarthy, l’assemblaggio dell’auto proseguì di buon passo e fu presto pronta per essere provata. Il test rivelò dei problemi con il design: in particolare le fascette utilizzate per alcuni dei componenti, risultarono troppo piccole perché avevamo voluto risparmiare sul peso a scapito della sicurezza. Alcune delle borchie iniziarono a svitarsi dopo circa 20 giri di prova.

Sostituii questi pezzi con altri di misura superiore e inserii degli inserti filettati Helicoil. Finalmente fummo pronti per la prima gara a Laguna Seca.
Vinsi e i successi continuarono per l’intero anno. Fui incoronato Campione della zona Nord Pacifico per la Formula B – la nostra versione della Formula 2 europea. Ne fui davvero elettrizzato, come del resto il mio sponsor, John Wilkins.

Alla fine della stagione partecipai a una gara professionale presso una nuova zona residenziale a Lake Tahoe. Finii in 4ª posizione, un fantastico risultato per me e la mia auto.
Fu davvero appagante costruire la mia automobile, svilupparne il motore, che non era un motore comunemente usato e vincere con essa il campionato. Ciò aiutò la mia carriera di pilota professionista e sviluppatore di motori ad avanzare rapidamente.
Alcuni anni fa, fui contattato da un australiano, l’attuale proprietario della mia Alfa Le Grand. E’ ancora tra noi!