La Ferrari 512 Sunoco

Ferrari 512 Sunoco - Stephen Griswold

Il bacio della Penthouse Pet dell’anno

Al migliore amico di mio padre, Roberts Harrison, proposero di diventare membro di un consorzio creato da Kirk F White, di Philadelphia, per correre con una Ferrari nel Campionato Mondiale a Makes, Daytona, Sebring, Le Mans e Watkins Glen. Roberts volle far vivere a suo figlio Bobsy, l’esperienza di essere membro di una scuderia prestigiosa, si trattava della Roger Penske Racing.

Il consorzio cercò di acquistare una nuova Ferrari 512 M, ma Enzo Ferrari fu irremovibile e non lo concesse. Così comprarono una Ferrari 512 S n.1040 S del 1970, da Steve Earle e Chris Cord, con la quale avevano partecipato alla Can-Am del 1970, con il pilota Jim Adams.

La Ferrari 512 S fu mandata alla Roger Penske Racing per la ricostruzione integrale nel più alto standard fattibile. Includeva una speciale carrozzeria leggera costruita da Berry Plastics e l’ottimizzazione dei motori da parte di TRACO Engineering in Culver City, California. Nulla fu lasciato al caso, compresa la possibilità di sviluppare il telaio su uno skid pad.

Il risultato fu un’automobile su cui non fu installato il differenziale autobloccante, al suo posto si scelse di usare uno spool, come sulla Porsche 935. Questo dettaglio rese l’auto davvero difficile da maneggiare, perché ci si doveva davvero lanciare nelle curve, per non rischiare di andare dritti.
I tempi di corsa evidenziarono che era effettivamente più veloce della versione originale della Ferrari 512 M, e questo fatto non fu ben accettato da Enzo Ferrari. I piloti, del team Penske, erano Mark Donohue e David Hobbs.

La storia che ebbe l’automobile nelle corse e il suo mancato successo, sono documentati, anche in Internet. Io vi racconterò della mia appassionante esperienza a bordo di questa monoposto nel 1976.

 

 

L’auto fu ritirata dalle gare e Roger Penske la offrì a Roberts, che colse al volo l’occasione e decise di affidarla a me per il restauro affinché fosse idonea per le corse. Fui davvero fortunato!
Quando l’auto arrivò nella mia officina, era completamente smontata e iniziò per me un processo intenso di assemblaggio.

Quello che trovammo durante il restauro fu davvero interessante. Penske aveva nascosto un piccolo serbatoio di benzina ausiliario che conteneva abbastanza carburante da permettere all’auto di raggiungere il box, se il serbatoio principale si fosse esaurito. Tale “astuzia” era assolutamente contro le regole di Le Mans, ma nessuno l’aveva mai trovato. Roger era sempre alla ricerca di un vantaggio scorretto, e con questo serbatoio l’aveva certamente trovato!

Quando il restauro fu completato, portai la Ferrari 512 S modificata a Monterey. Rimasi in prima posizione per tutta la gara, con l’eccezione degli ultimi cento metri, quando fui sorpassato da una McLaren MK20 Can-Am da 800 cavalli.
Si trattava comunque di un buon risultato e Roberts ne fu davvero soddisfatto. Inoltre, battei il record del giro più veloce per una Ferrari 512 S modificata sul vecchio circuito di Laguna Seca, precedentemente appartenuto a Pedro Rodríguez con la Ferrari 512 M di Chinetti. Per me fu un risultato entusiasmante, il migliore mai ottenuto dall’automobile.

Dopo queste ottime prestazioni, iniziammo a mettere gli occhi sul circuito di Elkhart Lake, in Wisconsin, dove si teneva una corsa professionale per queste automobili da lunga distanza e per le auto di serie Can-Am.
Elkhart Lake è un tracciato molto veloce, con curve ampie e lunghi rettilinei, perfetto per la 512.
Il risultato fu la prima vittoria per la Ferrari 512 Sunoco! Non finì lì. Dopo la gara mi condussero sul podio, dove la Penthouse Pet dell’anno 1978, la modella Dominique Maure, mi attendeva per darmi il bacio della vittoria e un assegno da $5000.
Che giornata favolosa, dopo tutti questi anni mi ricordo ancora il suo nome e non solo!

 

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