Jody Scheckter

Jody Scheckter

Un pilota dal temperamento irruente: Jody Scheckter. Sudafricano di origine Lituana, non ha avuto una passione innata per il motorismo, ma la sua ascesa fu prodigiosa. Dopo solo diciotto mesi dal suo arrivo in Europa, la McLaren lo ingaggiò per la F1, era il 1972. Un debutto che lo fece notare, terzo dietro al compagno Hulme. Nel 1974 passò alla Tyrrell e fu confermato dalla scuderia, senza delusioni, come prima guida per la stagione ’75 e ’76; in quest’ultima, all’autodromo svedese di Andertrop, vinse con una monoposto a sei ruote. Nel 1977 scelse la scommessa della scuderia Wolf. Sembrava un’avventura molto fantasiosa, ma risultò essere una cosa seria, ben supportati anche dalla fortuna.

 

 

Piero Ferrari lo volle al Cavallino e nel 1979 con il leale compagno Gilles Villeneuve al pari vinsero tre gran premi. La stagione si chiuse tutta in rosso: Scheckter campione del mondo Piloti e la Ferrari campione del mondo Costruttori. Nel 1980, alla fine di un anno difficile con la Ferrari 312 T5, Scheckter lasciò il palcoscenico. Inizialmente era considerato un irresponsabile, impetuoso e scriteriato, velocissimo, ma cieco. Il suo carattere taciturno non lo aiutava. Seppe esaltare il suo talento, e il suo stile di guida si affinò dopo anni di esperienza in F1.